Glossario

Qualità ed efficienza
ci accompagnano da sempre.

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Ipoallergenico

Il test verifica le reazioni cutanee di tipo allergico in consumatori abituali di alcune sostanze; il test si effettua su volontari umani. Per i detersivi da bucato consiste nell’applicare una piccola porzione di tessuto imbevuto di prodotto sulla cute per 72 ore; dopo 30 minuti dalla rimozione della celletta di test e ancora, dopo 24 ore, si effettua un controllo dermatologico per evidenziare l’eventuale comparsa di reazioni cutanee allergiche. I detersivi per superfici , vengono diluiti all’1% in acqua e tale soluzione viene messa a contatto con la pelle seguendo poi lo stesso iter dei detersivi da bucato.

 

Patch Test

Il test verifica il potenziale irritante cutaneo ed è ancora più efficace rispetto al test di Ipoallergenicità in quanto permette di testare anche il prodotto puro per 30 minuti direttamente a contatto della cute di volontari umani. Come il test di Ipoallergenicità anche il Patch Test non è un test obbligatorio per legge ma la nostra aziende li esegue volontariamente, per valutare la buona tollerabilità dei prodotti.

 

Bitrex

La sostanza più amara presente al mondo, scoperta nel 1958, viene aggiunta nei detersivi USE. Il gusto amaro garantisce un senso di rigetto nell’ipotesi in cui un bambino o un animale domestico cerchi di ingerire il detersivo. Non è comunque da considerarsi un sostituto di altre precauzioni basate sul buon senso per prevenire gli avvelenamenti, come tenere i prodotti chimici fuori dalla portata dei bambini: bitrex.com/it

 

IFRA (International Fragrance Association)

Ente fondato nel 1973 . Determina i parametri di sicurezza delle fragranze e dei loro ingredienti usati nella produzione cosmetica. Garantisce che i prodotti contengono fragranze composte di oli essenziali naturale, natural-identiche e sostanze di sintesi conformi alle direttive di IFRA, indicando le percentuali di utilizzo in cosmetica, di un determinato profumo, perché questo sia sicuro per la salute delle persone.

 

Nichel Cromo Cobalto

Sono metalli pesanti che possono essere altamente allergizzanti o tossici; li troviamo  in natura, in molti oggetti metallici, ma anche in alcuni detersivi/detergenti, nei cosmetici, nelle tinture ed anche, in piccole quantità, in alcuni alimenti. Testare la quantità di metalli pesanti serve per garantire maggiore sicurezza al consumatore, nell’utilizzo di prodotti che vanno a contatto della pelle. La quantità di metalli pesanti può essere espressa in vari modi ad esempio:

– 0,0001 % = 1 ppm (parte per milione)

– 0,00001 % = 0,1 ppm (parte per milione)

 

pH

E’ una scala di misura dell’acidità o della basicità di una soluzione Assume valori compresi tra 0 (massima acidità) e 14 (massima basicità); al valore intermedio di 7 corrisponde la condizione di neutralità tipica dell’acqua pura a 25 °C. Nell’uso comune si intendono pH neutro i valori compresi tra 5,5 e 7,5.

 

Parabeni

Sono utilizzati da oltre 70 anni come conservanti nell’industria cosmetica, chimica, farmaceutica e alimentare con limitazioni imposte da normative CE; hanno funzione battericida e fungicida. A causa delle proprietà estrogeniche potrebbero causare tumori e incidere sulla fertilità maschile anche se in tal senso non esiste ancora una chiara correlazione.

 

ISPE (Institute of skin and product evaluation )

L’istituto vanta 28 anni di esperienza nelle valutazioni di prodotti utilizzati a contatto della pelle, da materie prime a cosmetici, toiletries, detergenti, tessuti: www.ispe.it

 

No testato su animali

L’impegno di Use verso la natura e gli esseri viventi, la porta a non commissionare o fare test su animali.

 

Sanitizzante

Detto di quelle sostanze che possono ridurre il numero di batteri o di virus, su superfici, ambienti e macchinari.

 

HACCP – Hazard-Analysis and Critical Control Points

Piano di autocontrollo delle contaminazioni batteriche nelle attività alimentari (produzione, trasformazione, somministrazione). Consiste in una serie di procedure, che se seguite utilizzando gli idonei strumenti e detergenti, portano preventivamente all’abbattimento delle cariche batteriche entro i termini di legge consentiti.

 

Katon CG

Nome dato ad un mix di sostanze utilizzato per decenni come conservante nei cosmetici ed a cui molte persone sono allergiche. Il Katon CG è formato due componenti Methylchloroisothiazolinone, methylisothiazolinone. Per conservare i detersivi USE utilizza una miscela di Isothiazolinoni, che rispetto al Katon CG ha un rischio di insorgenza di reazioni allergiche molto inferiore e migliora la qualità di vita di molti dei nostri clienti.

 

Fosfati

Comunemente utilizzati come materia prima per detergenti; sono fonte di inquinamento con conseguente eutrofizzazione delle alghe e deficit di ossigeno nelle acque.

 

EDTA

Serve a migliorare l’azione detergente in presenza di acque dure o con molto calcio e magnesio oltre che ad aumentare l’efficacia del conservante. Rappresenta un rischio ambientale in quanto usato in gran quantità non permette alla natura un corretto riassorbimento; è stato bandito dalle certificazioni Ecolabel e da diverse organizzazioni ambientaliste.

 

CIT (Methylchloroisothiazolinone)

E’ un conservante; nel dicembre 2013, a seguito dell’osservazione di un incremento del numero di reazioni allergiche è stata emanata dall’industria cosmetica europea una raccomandazione a tutte le imprese cosmetiche per non utilizzare questo conservante nei cosmetici senza risciacquo.